La sfida per i brand non è più quella di posizionarsi nelle nostre menti, ma di posizionarsi nelle nostre vite.

Un tempo la pubblicità serviva ai brand per fare in modo che li tenessimo a mente e ci ricordassimo di loro. Adesso invece la pubblicità supporta le azioni dei brand per posizionarsi nelle nostre vite. Questo tema è ben espresso nel libro Scripta Volant di cui ho anche fatto la recensione.

Alla pubblicità, parole, seguono i fatti.

Ricorderai che Ikea, dopo la collaborazione con Adidas per portare salute e benessere nelle nostre case, ha avviato anche la collaborazione con Lego per portare il gioco nelle nostre case. E poi essa stessa è fisicamente sempre più vicina con l’apertura di punti vendita di quartiere.

Amazon non è da meno, ma con un approccio più pervasivo e metodico, come dice qualcuno quasi subdolo.

Tralasciando per un attimo le attività B2B, al momento le vere portatrici di profitto per Amazon, il B2C ci vedrà sempre più circondati dalla sua presenza.

La frutta fresca e una marea di prodotti non deperibili ci vengono consegnati a domicilio, e con Alexa parliamo mentre siamo dentro casa.

Ed è proprio dentro casa che c’è da sviluppare il settore della domotica, pertanto ecco arrivato il Microonde di Amazon attivato da Alexa che ordina automaticamente i pop-corn quando stanno per finire.

E così Alexa comincia a sostituire i Dush Button da premere. E questo perchè:

L’obiettivo di Amazon non è venderci un tasto da premere per ordinare le cialde del caffè, ma fornirci una macchinetta per il caffè che ordina le cialde da sola.

Tutti i consumabili, leggasi commodity, che vengono utilizzati tramite una macchina possono rientrare nel business.

Le caraffe per purificare l’acqua e le cappe per la cucina ordineranno i filtri dopo tot ore di funzionamento.
Lavatrice e levastoviglie ordineranno i detersivi, i brillantanti, i foglietti mangiacolore etc …
Gli spazzolini elettrici ordineranno le testine di ricambio.
Le stampanti i toner e le cartucce.
L’aspirapolvere i sacchetti o i filtri etc, etc etc.

Questo moltiplicarsi di prodotti auto-ordinati aumenterà il flusso delle consegne e questo aumenterà finalmente i profitti di Amazon nel retail B2C, come viene ben espresso in questo articolo, Delivery Experience .

Lo scopo di Amazon non è semplificarci la vita, ma aumentare i profitti semplificandoci la vita.

A presto
giancarlomocci.com