Cosa hanno in comune il Luna Park più famoso del mondo, un negozio di prossimità, ed un ecommerce? Molto.

Il Luna Park in questione è quello di Coney Island a due passi dal quartiere di Brooklyn, che quest’anno compie 100 anni, gestito dalla famiglia Zamperla di origini Italiane. Angelo Zamperla, originario di un paesino del Trevigiano, a metà ‘800 creò il circo Zamperla, suo figlio Antonio girava con un camion carico di giostre, e creò nel 1966 a Vicenza la Antonio Zamperla SpA, che in origine produceva giostre, poi nel 1976 i Zamperla approdano nel nuovo mondo. Nel tempo subentra Alberto, recentemente scomparso, ed oggi i suoi figli Alessandro ed Antonio gestiscono le società di quello che oggi è leader mondiale nella costruzione di giostre, e non solo, e che conserva in provincia di Vicenza sedi e stabilimenti produttivi.

L’intuizione dei fondatori fu quella di pensare alla giostre come un luogo molto democratico nel quale, seduti al nostro posto, siamo tutti uguali, usufruiamo dello stesso servizio nello stesso tempo, e viviamo le nostre emozioni interagendo con gli altri;  insieme ma soli.

La scelta di investire su Coney Island fu presa nel 2008, in un momento economicamente difficile. Oggi fremono i lavori per espandere l’area parco, e creare un grande spazio pubblico all’insegna del divertimento e della cultura, dove alle giostre si uniranno tante altre attrazioni, ma chiamiamole pure esperienze, dagli acrobati ai musicisti di Broadway. Questo spiega anche l’immagine della copertina che il New Yorker ha dedicato al parco in occasione della riapertura post COVID,

Sarà poi cruciale l’ecosistema creato con le altre realtà della zona, eventualmente anche competitor con i quali cercare delle sinergie, ed in quest’ottica si sta anche lavorando per trasferire nel mondo digitale parte dell’esperienza che lo contraddistingue nel mondo fisico. Nell’attesa di vedere cosa sapranno realizzare ecco una bella intervista ad Antonio Zamperla pubblicata sul Corriere Economia.

Ma anche i negozi di prossimità, ed altre realtà delle quali l’Italia è orgogliosamente ricca e che sono artefici del Made in Italy, sono caratterizzati dall’esperienza che riescono a far vivere ai propri clienti nel mondo fisico.

Molte di queste organizzazioni stanno valorizzando l’elemento fisico che le caratterizza localmente, e nel contempo si sono aperte al digitale per offrire i loro prodotti e servizi su scala globale tramite un ecommerce.

L’obiettivo è quindi di fare leva su storia, tradizione, unicità, e passione che le caratterizzano; conservandole nel mondo fisico e reinterpretandole nel mondo digitale, anche grazie a tecnologie evolute, che si tratti di intelligenza artificiale o luoghi virtuali. In una dimensione nella quale l’esperienza di acquisto sappia essere all’altezza sia del venditore che di quanto acquistato; e nella quale l’esperienza complessiva, e quindi l’omniexperience (1), sappia essere all’altezza delle aspettative dell’acquirente.

Il concetto di omniexperience travalica quello di omnicanalità, limitato ai canali di interazione, ed esprime l’abilità di attrarre e far crescere continuamente la relazione con le persone attraverso la creazione di esperienze.

Ecco cosa hanno in comune un Luna Park, un negozio di prossimità, ed un ecommerce: l’omniexperience.

Scrivimi quiseguimi su LinkedIn

A presto
Gian Carlo Mocci

(1) Concetto introdotto nel 2018 da Gian Carlo Mocci.