L’Omnichannel non c’è più.

Immersi nelle esperienze delle quali in ogni istante ci nutriamo, prestiamo sempre meno attenzione ai canali attraverso i quali ne fruiamo. ©gcmocci

Il digitale fa ormai parte del mondo fisico, e siamo abituati ad interagire con i brand tramite siti web, app, ricerche vocali, touch screen, negozi fisici, contact centre, persone.

Anche un’operazione semplice come un ordine su Amazon può: 1) iniziare con un’App 2) continuare con una email di conferma 3) concludersi con il corriere che consegna il prodotto.

Interagiamo con tale frequenza e disinvoltura con canali diversi che vi prestiamo sempre meno attenzione, ciò che importa è l’obiettivo da raggiungere, in maniera semplice e piacevole.

Ma se le persone prestano sempre meno attenzione ai canali, perché le aziende dovrebbero continuare a farlo? E come?

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Libro: La terza faccia della moneta

LA TERZA FACCIA DELLA MONETA
Le dinamiche che guidano la nostra relazione con il denaro

L’autore è Massimo Bustreo PhD, umanista, psicologo del lavoro e delle organizzazioni. Docente e ricercatore Universitario all’Università IULM di Milano e all’Accademia di Belle Arti di Verona, è autore di numerose pubblicazioni e scritti scientifici e divulgativi.

Questo non è un libro sui soldi, perché parla di fiducia, di relazione, e di decisioni. Questo è un libro sulle persone.

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Amazon: dalle pere ai popcorn

La sfida per i brand non è più quella di posizionarsi nelle nostre menti, ma di posizionarsi nelle nostre vite.

Un tempo la pubblicità serviva ai brand per fare in modo che li tenessimo a mente e ci ricordassimo di loro. Adesso invece la pubblicità supporta le azioni dei brand per posizionarsi nelle nostre vite. Questo tema è ben espresso nel libro Scripta Volant di cui ho anche fatto la recensione.

Alla pubblicità, parole, seguono i fatti.

Ricorderai che Ikea, dopo la collaborazione con Adidas per portare salute e benessere nelle nostre case, ha avviato anche la collaborazione con Lego per portare il gioco nelle nostre case. E poi essa stessa è fisicamente sempre più vicina con l’apertura di punti vendita di quartiere.

Amazon non è da meno, ma con un approccio più pervasivo e metodico, come dice qualcuno quasi subdolo.

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